Patto tra scuola e famiglia per l’educazione dei nostri ragazzi: alle Fermi si sono gettate le basi

Successo di partecipazione per l’incontro promosso dall’associazione Familiar-mente con l’intento di studiare un percorso per educare i giovani “allo stupore e all’attenzione”

Articolo di Notizie di Prato

25305878746_5dffe3435d_oDalla scuola non solo, non sempre “cose brutte”. E’ stato straordinario il successo alle Fermi dell’iniziativa “Studiare in famiglia. Educare allo stupore e all’attenzione”, promossa e organizzata sabato 27 febbraio scorso dall’associazione Familiar-mente e condotta dal professor Mazzeo.
Pioggia e maltempo non hanno fermato i tanti docenti e genitori intervenuti per imparare, per imparare ancora: una partecipazione sorprendentemente numerosa, attenta, interessata, ha riempito l’auditorium di via Gherardi, oltre le ore scolastiche, di sabato pomeriggio.
Preziosa la disponibilità ed il contributo del preside dell’Istituto Comprensivo Prato Nord Riccardo Fattori che, non solo ha concesso l’utilizzo dei locali, ma ha anche arricchito piacevolmente il pomeriggio alternando alle parole del relatore le proprie riflessioni. Fattori ha affermato di aver raccolto con contentezza mista a stupore l’iniziale proposta dell’associazione e di essere rimasto molto soddisfatto dell’esito della serata. Ha sottolineato come incontri di questo tipo siano indicatori delle grandi risorse e potenzialità insite nell’alleanza fra scuola e famiglia, che egli intende a sua volta sostenere e promuovere.
Dello stesso parere è Teresa Zucchi, psichiatra e vicepresidente dell’associazione, nonché titolare della rubrica I nostri ragazzi e dintorni. “Dopo anni di intenso lavoro – dice – cominciamo ad ottenere l’obiettivo desiderato: il risveglio di noi adulti, risveglio di consapevolezza, di responsabilità, di speranza. Noi genitori possiamo, dobbiamo recuperare ed esercitare la nostra insostituibile funzione: siamo i primi e principali protagonisti dell’educazione. Talvolta cadiamo nell’inezia, altre volte nello sconforto ma rimaniamo i principali modelli, i più importanti veicoli di proposte di senso, di quell’ipotesi di significato della realtà che tocca poi ai nostri figli verificare. Come mostrato dal relatore non c’e possibilità di verifica senza stupore e attenzione, senza docile apertura mentale alle varie manifestazioni del reale. Il tempo della scuola rimane dunque una preziosa opportunità per agire sinergicamente e per poter tornare a stupirsi, a stupirsi insieme”.

 

 

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