Lo sport e i ragazzi: ecco come far sviluppare mente e autostima insieme ai muscoli

Il coach milanese Mario Fumagalli ha tenuto un partecipato incontro sulle potenzialità educative dello sport e sugli atteggiamenti più idonei per aiutare i ragazzi a dare il meglio di loro stessi

Articolo di Notizie di Prato

FumagalliSi è parlato di sport e di come questo possa servire alla crescita dei nostri ragazzi, sabato 9 aprile, durante l’incontro “Campioni di muscoli e di virtù” condotto dal coach milanese Mario Fumagalli e organizzato dall’associazione di promozione sociale Familiar-mente.
E’ stato un pomeriggio di riflessione sulle potenzialità educative dello sport e sugli atteggiamenti più idonei per aiutare i ragazzi a dare il meglio di loro stessi. Stimolanti gli argomenti affrontati; in particolar modo è stata sottolineata l’importanza di valorizzare sempre e comunque il positivo del giocatore per promuovere l’autoefficacia: quella sensazione di potercela fare che permette di affrontare ogni sfida (sportiva e non) con atteggiamento vincente. Non far scendere in campo, lasciare in disparte i meno capaci, genera convinzioni negative che dal comportamento contingente (non saper fare quell’azione) si estendono all’intera persona (essere incapaci) per poi dilagare dannosamente in altri campi dell’esperienza. Rilevante risulta dunque la responsabilità dell’adulto e del suo atteggiamento come allenatore e come tifoso-genitore.
Centrale è inoltre l’intento di aiutare ciascuno a “tirar fuori” le risorse e capacità che possiede anche quando si discostino dalle attese e dalle aspettative dell’adulto. Accompagnare ognuno a diventare ciò che è e non ciò che si vorrebbe che fosse rimane l’essenziale cardine di ogni funzione educativa. Continuando in tal senso si è concluso come la vittoria non sia solo relegata all’ottenimento di un punteggio positivo nella competizione, bensì alla soddisfazione di sapere di aver fatto del nostro meglio, di avercela messa tutta per diventare ciò che siamo in grado di diventare.
Input preziosi ed apprezzati da professor Salvatore Conte, delegato pratese del Comitato Italiano Paralimpico, che, intervenuto al convegno, ha sottolineato come la nostra città si sia da sempre distinta per l’attenzione alla parte formativa delle attività sportive e come in questo aspetto abbia avuto un ruolo di rilievo il CGFS. Dello stesso parere Luca Vannucci, consigliere delegato speciale allo sport per il Comune di Prato. Vannucci, ringraziando gli organizzatori per l’apprezzata iniziativa e auspicando una possibile futura collaborazione, ha messo in evidenza la necessità di attivare percorsi formativi che si estendano a tutti i componenti dell’ambiente sportivo, genitori in primis ma anche istruttori sportivi e dirigenti di società. Dallo sport, nello sport e attraverso lo sport vengono veicolati importante stimoli per la crescita della persona in autostima e responsabilità. Va dunque raccolta questa preziosa opportunità che lo sport offre ai nostri ragazzi della città di Prato.

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