Venerdì 20 novembre ore 21.15 – Incontro con l’autore

locandina_50x70_vert_solofronte_small per sitoVenerdì 20 novembre ore 21.15, alla libreria Giunti al Punto SopraTUTTO LIBRI, via Mazzoni 27, Prato 
lo scrittore Pietro Vaghi presenterà il suo libro “Scritto sulla mia pelle”, edito da Salani.
Dialogherà con l’autore Teresa Zucchi, psichiatra e psicoterapeuta.
Vi aspettiamo!

Tutti si separano, separarsi è normale. Stefano ha sedici anni e odia la parola normale da quando sua madre se n’è andata di casa. È successo tutto in pochi minuti, il giorno del trasloco. Gli sono rimasti il silenzio di un padre, un fratellino pieno di domande e un nonno ammalato. Per la prima volta il dolore entra nella sua vita spezzando certezze e sogni. Ma Stefano ha un segreto.

Anche Elisa ha un segreto e forse è proprio per questo che riesce a leggere fino in fondo l’anima di Stefano. È entrata in punta di piedi nel periodo più inquieto della sua vita, quando solo l’adrenalina dei fine settimana contrasta una solitudine da cui sembra impossibile riemergere.

La loro amicizia li aiuterà a combattere le paure più profonde, quelle che scrivono sulla nostra pelle chi siamo veramente.

Pietro Vaghi è cresciuto a Milano, ha studiato a Firenze e vive a Genova.
Laureato in Filosofia, durante gli anni universitari ha scritto e gestito diversi blog, ha organizzato corsi di scrittura creativa tra amici e per studenti delle superiori.
Lavora come copywriter e insieme alla passione per la scrittura coltiva anche quella per la formazione e l’educazione. Grazie a un master in coaching ha collaborato con cooperative, scuole e associazioni per la realizzazione di progetti educativi per adolescenti e genitori.
A settembre del 2015, Adriano Salani Editore ha pubblicato il suo primo romanzo, Scritto sulla mia pelle.

“Vaghi riesce a raccontare lo spazio che c’è tra la pelle di un adolescente e il suo cuore, rivelandoci nel percorso narrativo che quella pelle e quel cuore sono la stessa cosa. Soprattutto quando si tratta di dolore e di amore”
Alessandro D’Avenia

Per maggiori informazioni su Pietro Vaghi e il suo romanzo “Scritto sulla mia pelle”, visita www.pietrovaghi.it

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Sabato 24 ottobre, ore 16 “A tu per tu: scontri e incontri con figli adolescenti”

La seconda tappa del percorso “L’avventura educativa: in viaggio insieme” si svolgerà sabato 24 ottobre con la  dott.ssa Teresa Zucchi, psichiatra e psicoterapeuta, che relazionerà sul tema: “A tu per tu: scontri e incontri con figli adolescenti”.

copertina avventura educativa 24 10 2015 Zucchi
L’incontro avrà inizio alle ore 16.00 presso la sala convegni della sede centrale della Misericordia a Prato, in via Galcianese 17/2.

Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo.
Contributi ai costo organizzativi: 5 € ad adulto

É gradita la conferma per email o sms della partecipazione.
Per informazioni e adesioni contattare gli organizzatori:
Raffaele Petralli 339 4252323
Alberto Freschi 348 3059710
oppure scrivere all’indirizzo email familiar-mente@libero.it

La sfida della crescita: quando i nostri ragazzi tolgono l’ancora e “salpano” da soli

di Teresa Zucchi per Notizie di Prato

sfida_crescitaAlcuni in gruppo altri da soli si incamminano verso il loro futuro con lo zaino carico di attese, gli occhi pieni di paura e di speranza. Il passo spavaldo e deciso nasconde l’incertezza, costante compagna di quest’età della vita.
Insieme si fanno coraggio, insieme si sostengono e si rassicurano. Formano un gruppo tra “pari” che permette loro di uscire dalla protezione, dalle attese e pretese degli adulti di riferimento. Insieme avanzano intrepidi come la verità, indomiti come la bellezza. Tutto inizio, tutto desiderio, tutto nuova ed antica avventura.

Come navi in partenza per un lungo viaggio, abbandonano il porto con le sue sicurezze, con le sue comodità, con i suoi soliti odori, con i suoi familiari e rassicuranti rumori, per prendere il largo, con coraggio ed audacia, verso un orizzonte che sa di infinito. Perché l’infinito non è solo nei libri o nelle materie studiate, ma in ogni vita che si dispiega e cerca il suo significato. Adesso quest’infinito esige una loro risposta.

Ora è tempo di affrontare la sfida della crescita; è il tempo di esami: di scuola e di vita. Tempo di trovare un proprio modo di essere, di stare e di “navigare” nel mondo. E’ tempo di intraprendere il lungo percorso di definizione del sé che permetterà di strutturare la loro identità, di mettere in atto le potenzialità, di esprimere progressivamente e in modo via via sempre più compiuto la loro personalità.
Per salpare occorre togliere l’ancora: staccarsi dall’idea che di loro hanno i genitori, depositari del loro sé infantile ora respinto e rifiutato, con imbarazzo e vergogna quasi rinnegato. E se segnalare la necessità di una nuova distanza è compito naturale del figli, rispondere in modo adeguato spetta ai genitori.

Tocca a noi quindi elaborare il lutto di una modalità relazionale che finisce, accettando il dolore che talvolta questo brusco allontanamento produce. Tocca a noi imparare ad accogliere il cambiamento in modo positivo, attribuendone il significato di processo di crescita. Questo processo, come ogni navigazione complessa, necessita di tempo, rispetto (non possiamo accelerare o forzare dall’esterno un processo di maturazione interiore) e di uno sguardo fiducioso rivolto al futuro e al possibile.
Non dobbiamo avere paura: se siamo stati buoni maestri, se abbiamo navigato con loro. Pur procedendo inevitabilmente per prove ed errori, pur andando inevitabilmente incontro a naufragi e temporali, riusciranno ad orientarsi, troveranno a modo loro le loro coordinate e con i loro tempi giungeranno infine alle loro destinazioni.
Noi rimarremo il loro “porto”: tenendo con coraggio una posizione da adulti, segnalando con chiarezza i confini, indicando con chiarezza i nostri valori, assumendoci la responsabilità di dire di sì o di no quando occorre, lasciando poi a loro la libertà e la responsabilità delle loro azioni, accogliendo con prontezza, quando necessario, ogni loro “rovesciamento”.
I “nostri ragazzi” non cercano adulti perfetti bensì adulti amanti della vita, del mare e del suo viaggio, adulti appassionati, aperti all’ascolto, pronti a fare un passo indietro, a mettere da parte la loro storia per poter fare spazio ed ascoltarne una nuova: quella dei loro figli.